mercoledì 21 gennaio 2026

La solitudine dei genitori

 

"Non siete stati aiutati, ci ha detto un'operatrice specializzata in adozione. Una perla rara che non ha paura di ammettere di avere ancora tante cose da imparare"

"Quando nostra figlia è scappata di casa non sapevamo cosa fare. Solo allora abbiamo saputo che tante altre famiglie vivono esperienze altrettanto devastanti. Ma di solito si chiudono a riccio, diventano invisibili"

"Quante volte abbiamo chiesto di aiutare nostro figlio. Niente da fare, ci hanno detto. Vostro figlio non rientra in nessuna categoria: non delinque, non è tossico, non è psichiatrico. Nessuno ha risposto alla mia domanda: dobbiamo aspettare che sia inquadrato in una di queste categorie? Non possiamo aiutarlo prima?"

"Ci hanno detto che nostro figlio è un borderline: non si può fare niente. E' bastato mettere un'etichetta per chiudere il caso. A quanti ragazzi abbiamo tolto la speranza? Quanti di loro sono passati nei foyers per poi ritrovarsi per strada o in un ospedale psichiatrico  o in prigione? Buttiamo via la chiave o facciamo qualcosa?

"Stare in rete è importante perché mi permette di tirare il fiato, di essere capita e non giudicata. Quando dico: nostro figlio prima di incominciare a distruggere tutto ciò che gli capita tra le mani cambia sguardo e io capisco di non poterlo fermare, altre mamme hanno detto: succede anche a me. Ecco finalmente il sollievo di sapere che anche altri sanno di cosa sto parlando..."

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