Sono figlia adottiva e madre di una bimba. Da circa sei mesi ho intrapreso, grazie all' aiuto e al suggerimento della mia famiglia e di persone a me care, un percorso di crescita per il mio benessere interiore che mi sta permettendo di incominciare a riconciliarmi con il mio passato e rendermi fiduciosa per il futuro.
Un po' in ritardo per la mia età sto maturando e me ne sto accorgendo: sono cambiate piccole e grandi cose e la mia autostima, dapprima nulla pian piano si evolve. A volte non mi accorgo subito ma le persone che mi circondano avvertono una nuova me ed è bello quando me lo fanno notare.
A voi che siete genitori, ho pensato, potrebbe essere di grande aiuto questa mia lettera, poiché dietro a dei silenzi, reazioni forti, chiusura anche con la società, c'è una storia che qualsiasi ragazzo porta con sé e ha difficoltà a parlarne o ad essere creduto.
Ci sono figure professionali come gli psicologi che danno veramente un grande aiuto. Se avessi iniziato prima questo percorso avrei potuto evitare continue situazioni spiacevoli e concentrarmi su me stessa e sui miei punti di forza...
Una cosa ritengo veramente importante dire è che io non sono stata forzata, né costretta da nessuno: mi sono resa conto dopo una serie di situazioni a rischio di aver toccato il fondo e che un valido aiuto mi avrebbe fatto bene.
Sì, ci vuole determinazione, non è una passeggiata: io, che nella mia vita mi sono sempre arresa a qualsiasi difficoltà, questa volta non ho mollato e non sto mollando perché ho voglia di MIGLIORARMI. (anni 29, adozione internazionale)
Ringraziamo l' autrice per il coraggio. Chiedere di essere aiutata, decidere di diventare una donna e una mamma "migliore", fare i conti con il proprio passato, offrire la propria testimonianza per aiutare altri giovani e aprire un dialogo con noi, sono scelte autonome che testimoniano un grande cambiamento in corso.
Da parte nostra siamo convinti che questa lettera aiuti a comprendere meglio quello che è il mondo dei figli de/ cuore; quanto debbano lottare per crearsi un' identità, un posto nella vita e quanto sia importante che la società conosca le loro fatiche e le loro lotte. Infine, ma non certo per ultimo, questa testimonianza trasmette una grande speranza. Fa bene al cuore, meglio di quattro bypass alle coronarie! La lettera che segue è indirizzata ai genitori biologici. Si tratta di un "compito terapeutico", che esclude qualsiasi presa di contatto con la famiglia di origine.
Lettera a loro - ho scelto di scrivere "loro" perché per me sono due estranei -
Incomincio con un sospiro...( BLOCCO ALLO STOMACO PAROLE BLOCCATE IN GOLA PIANTO INTERROTTO)
Già, proprio così, un sospiro di tristezza e rassegnazione. Pensavo fosse facile scrivervi questa lettera, invece no..
Le sensazioni che provo da anni e in questo momento sono due : perdono e rabbia. Mi costa scrivere e pronunciare il vostro nome e cognome... mi è stato sempre facile, ma ora con la penna in mano non ce la faccio.
Purtroppo mamma ti ho sempre perdonata, nel mio cuore ho creduto che un minimo (e mi bastava) di bene me ne volessi. Parto da te perché io ora sono mamma di una bambina stupenda che ora ha quasi 7 anni; anche lei come me ha sofferto e sta soffrendo (già anch'io come te ho scelto uomini violenti e menefreghisti che amavano bere) Risultato? Il padre fa la sua vita senza preoccuparsene né farsi vedere e raramente sentire.
Quante volte ti ho pensata volontariamente e non (nei sogni, nelle mie sbronze, drogandomi) tu donna indifesa e non desiderosa di cambiare (nemmeno l 'amore per i tuoi figli, in questo momento penso fosse più forte l' amore per il tuo uomo, ne sono sicura lo amavi più di te stessa e la bottiglia) il resto.. Noi eravamo solo degli oggetti: messi da parte dimenticati e ricordati all'occorrenza.
Non riesco a concepire tanto menefreghismo, un tempo ti giustificavo: forse è l' alcool, mancano i soldi, siamo poveri; si è vero ci mancava tutto però i pochi soldi che servivano per acquistare l' alcool riuscivate a trovarli. L'amore, l'affetto, quello di cui un bambino ha bisogno quotidianamente e il sacrificio, lo sforzo per dare lo stretto necessario dov'erano?.
Se ogni tanto avevo il lusso delle tue carezze e attenzioni intuisco un briciolo di bene me ne volessi , ma non abbastanza per prendere in mano la situazione e scappare.
Anch'io come te ho cercato involontariamente amori come ho detto prima violenti. Quando finì la prima storia stetti molto male, incominciai a lasciarmi andare seguendo molto probabilmente quello che ho sempre visto e mi sembrava un normale fare. Mi gettai nell'alcool, nella droga, era l'unico modo per soccombere alla mia depressione e sofferenza e dimenticare.
Anche il mio primo amore in maniera più lieve del secondo manifestava il suo possesso con schiaffi. Ed ecco la somiglianza tra me e te: noi innamorate che ci facciamo in quattro per seguire la persona amata (a differenza tua io ignoravo e un po' ero cosciente delle situazioni sbagliate in cui mi mettevo a volte anche di alto rischio per mia figlia. Si, mia figlia ogni tanto era un "soprammobile" (l' amore e l' alcool mi annebbiavano), noi facilmente malleabili, deboli fisicamente, bisognose di qualcuno al nostro fianco; perché senza non siamo in grado di stare.
Quanta insicurezza che ho ad affrontare la vita, le nuove situazioni, ancor di più se da sola. Devo aver ogni giorno la conferma dalla persone a cui voglio bene che me ne voglia veramente; aspetto sempre una fregatura (abbandono) già...
Nella mia nuova vita voglio poter cancellare questa paura, è più forte di me anche se vedo tutto l'amore di questo mondo dimostrato da chi me ne vuole veramente mi aspetto sempre una mossa sbagliata : esser delusa non è piacevole specialmente dalle persone importanti per mia vita. Così per me è diventato normale stare con l'orecchio teso, ho ricevuto troppe pugnalate salate. Mai ti ho vista picchiarmi solo difendermi da lui: ci provavi ma non cela facevi, ma che razza di animale hai scelto da amare?
FLASH BACK Non hai mai coccolato, dato attenzioni a mio fratello. Sono ferita maggiormente, ma perché io sì e lui no? Era invisibile per te, in questo momento mi sento sfinita al sol ricordo. Lui è sempre stato mio figlio, io me ne sono sempre occupata, protetto sfamato come potevo: quanto era bello e vivace ma tu cosa ne vuoi sapere... neanche lo degnavi ( forse tu volevi solo la femmina o forse ero già troppo io). TACCHICARDIA
C'è stato un periodo che pensavo che un giorno ti avrei ritrovata, portata via con me da Lui. Ti avrei tenuta con me, la bimba e il mio compagno; ti avrei fatto vedere come vive una famiglia normale, quali erano i veri bisogni. Ti avrei coccolata credo anche viziata. Ero in gravidanza e tutto era più positivo con una luce diversa, tutto si poteva risolvere, in me c 'era una grande energia. Senza accorgermene sognavo perché non vedevo tutto ciò che mi stava succedendo attorno: un compagno che spesso la sera si ubriacava ed era violento era normale; se ricollego che per anni queste situazioni erano quotidiane. Questo sì che era amore per me: non mollare mai nemmeno davanti ad una violenza... Cavoli è normale, tu lo facevi! Eri tu il mio esempio, quale dimostrazione più grande di questa d'amore potevo dare? Se non quella di resistere...tutto passerà.
Già.. avevo poco da mangiare . Ma si... c' era l' amore: prima la piccola, e se non c' era per me...chi se ne frega! NAUSEA
Ma le botte, le parole fanno male, a te no? come facevi a rialzarti e ripartire come se nulla fosse accaduto? (e sì.. anche ho fatto, quanto ho subito, me ne sono stata in silenzio, mi sono data mille colpe, ho cercato di rimediare impegnandomi: perché quando amo, amo e come mi riesce bene e naturale ..mi sembra ovvio, ho visto e vissuto troppa cattiveria. Non è parte di me.
Ma anche con l' essere troppo buoni si finisce per esser sfruttati, usati con gran facilità, scordati o ignorati (ciò mi fa male quanto l ' esser abbandonata); creandomi paranoie e accusando me stessa di essere sbagliata.
Ecco allora la mia insicurezza dettata dal fatto che ci avete sempre fatti sentire come uno sbaglio: agli sbagli non si da amore, è meglio non pensarci, gli sbagli sono un peso..."Che crepassero questi due sbagli!"; sì perché infondo è quello che facevate non avendo cura di noi. Mi piace pensare che tutto ciò mi ha fatta soffrire maledettamente per anni, ma cosa c'è più forte di tutto ciò che ho affrontato? Il peggio è passato ed è il passato. Non ci sarà più nessuno a cui permetterò di divorarmi, non me lo merito; SUDORE! La violenza fisica e verbale non è atto d'amore o un atto giustificato ( la violenza verbale mi fa più male di quella fisica... deducete voi il perché).
Imparerò ad amarmi, a non aver paura dei cambiamenti, a non dubitare dell' amore delle persone che mi vogliono bene e che non tutte si posso permettere il lusso di avere il mio cuore e saranno poche (si per anni ho considerato la quantità non la qualità).
Ora ci sei Tu...vorrei farti provare le stesse cose che abbiamo provato per anni, quanto è da vigliacchi prendersela con chi non è in grado di difendersi, di reagire.
Il frutto del tuo sangue... noi pezzi di te... fatti a pezzi per anni.. Possibile che per te fosse giusto un atteggiamento simile?
Evidentemente si.
Non mi viene da scriver nulla ma mi voglio sforzare per non pentirmene dopo. Voglio pensare che l'uomo di per sé, anche se maledetto come te, almeno un lato buono ce l' abbia. Un giorno ti ritroverai da solo: credo che mamma non resisterà per anni a tutto ciò, troppo debole; allora ti sentirai smarrito e capirai se il cervello te lo permetterà, cosa vuol dire restare soli, trovarsi tutto ad un tratto abbandonato, sì perché amici, parenti ci possono esser sempre, ma quando diventi un impegno rimani solo.
Credo poi che nella vita chi fa del male prima o poi dovrà pagare i conti con se stesso. Quindi non ti auguro niente.. tutto verrà da sé.
Il figlio al quale risparmiavi le violenze l' ho cresciuto io, l' ho trattato come un figlio, lui era piccolo, intelligente, osservava, ascoltava, apprendeva il non giusto inconsciamente.
Ora è alto un po' meno di te, mulatto, un bell' uomo dal cuore tenero. Ha sofferto anche lui per la fine del suo primo amore, chissà in quella circostanza come l' avresti consolato?... Non ti preoccupare gli è venuto istintivamente di attaccarsi all'alcool e droga. Raccontano i suoi amici "quando è ubriaco... è violento, molesto" e allora penso a te com'eri: da quello che mi hanno descritto io l' ho collegato a te. Quante volte ho desiderato far ciocca con lui, non sapendo come si comportava ne ero incuriosita, e se un giorno l' avessi visto nei tuoi atteggiamenti il mio cuore sarebbe esploso. Ho paura per lui perché si spinge sempre oltre; anch'io mi sono spinta sempre oltre fino a farmi del male, possibile bisogna arrivare a tutto ciò?
Le volte che ho consumato droghe pesanti mi sono sentita forte, invincibile come te: ammetto non era male. Perlomeno mi sentivo sicura e in grado di difendermi da sola, ma nessuno voleva starmi vicino, e quindi non è stato difficile distaccarmene.
Sai ho scoperto e dovuto ammettere a me stessa che anch'io ho preso un po' della tua aggressività con la creatura che meno se lo merita al mondo, mia figlia. Non capita spesso, avviene così all' improvviso come facevi tu con me. Riprometto sempre a me stessa che non succederà... e invece... Bene mi sento una merda e voglio esser aiutata, per mia figlia voglio il meglio. Perché sono una brava mamma. Chiudo questa lettera: vi ho descritto le mie esperienze, i miei dolori portati dentro per anni. Voi dovete sapere quante difficoltà abbiamo incontrato nel nostro percorso; siamo vivi... voi non lo so. Siamo stati adottati e abbiamo una famiglia che ci ha amato dalla prima foto che gli è stata inviata di noi...quanto li ho fatti patire... loro ci sono sempre stati.
Questo è AMORE. Ciao anche se siete in cielo adesso sarete sereni e avrete finalmente capito cos' è l'amore.
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